Ugo punto e a capo

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Rincomincio dalle elementari. Questa mattina ho incontrato gli alunni e le insegnanti della 5^A della scuola elementare di Castel di Sangro per parlare della mia fiaba e soddisfare le loro curiosità con un’intervista.

Il progetto interdisciplinare che le due insegnanti della classe hanno predisposto ha il titolo “Educare al territorio e alla cittadinanza attiva” e trova i suoi elementi costitutivi nel mio racconto “Il profumo della neve antica” e nello scopo a cui l’ho destinata per sostenere i bambini malati del reparto di Chirurgia pediatrica dell’ospedale di Pescara, centro di riferimento per l’Abruzzo.

Le attività che i ragazzi stanno conducendo sono partite dalla lettura della fiaba e dalla successiva individuazione degli aggettivi salienti che avendo colpito la loro curiosità per aver qualificato frasi e situazioni della fiaba, hanno costituito gli elementi di base per scrivere una poesia, che accoppiata ad un semplice brano musicale si è trasformata in una canzoncina che mi hanno fatto sentire prima separatamente e poi cantata e suonata con il flauto dall’insieme degli alunni. Diversi disegni sono stati predisposti per raffigurare il fiore e ingrandire le scene riprodotte sul libro. La fiaba è scritta anche in inglese, per cui sarà oggetto della lettura in lingua e di quelle attività collegate che costituiranno un utile complemento all’apprendimento della lingua straniera. Poi le attività si amplieranno alla conoscenza delle arti manuali scaturenti dalla produzione di un gioiello e di un dolce dal nome del fiore che due artigiani di Roccaraso hanno predisposto per arricchire il racconto ed offrire al turista un segno caratteristico del paese. Il disegnatore che predisposto le scene salienti del racconto si recherà un giorno a scuola per mostrare agli alunni il modo con cui si utilizza il programma informatizzato per la produzione dei contorni delle figure e dei colori che le caratterizzano. Alla fine il lavoro compiuto sarà raccolto in un piccolo volume e in un Dvd.

Questa mattina, in particolare, i ragazzi si sono dedicati ad intervistarmi per conoscere le ragioni della scrittura del racconto, dei vari aspetti e dei personaggi che lo caratterizzano e che hanno costituito il fondamento e il contorno alla fiaba; in primis gli gnomi che rafforzano sempre nella mente dei ragazzi una innata simpatia. Diverse domande sono state avanzate per conoscere le ragioni e i risultati dell’attività di beneficenza che è stata legata alla pubblicazione e diffusione della fiaba.

Ho proposto alle insegnanti di accompagnare i bambini a visitare il reparto del nosocomio pescarese dove potranno conoscere dal vivo un luogo dove regna la sofferenza dei bambini, ma anche la capacità di quei medici di mettere in atto ogni attività che possa condurre alla loro guarigione. Lì avranno anche la possibilità di rendersi conto dell’intervento che è stato realizzato per la ristrutturazione degli arredi delle dieci camere mediante la diffusione del libro, della cena di beneficenza che si è tenuta con il contributo degli chef Michelin abruzzesi e di altre attività che hanno coinvolto vari soggetti che si sono affiancati all’Adricesta onlus, il vero motore propulsore dell’intero progetto.

E per finire non è escluso che si possa prevedere per la fine dell’anno scolastico, in occasione della presentazione dei risultati del progetto interdisciplinare, una escursione in quota per ammirare la nascita delle Pulsatille che accade proprio in quel periodo.

Non avrei mai immaginato che questa bella storia potesse avere un seguito e per di più cosi emozionante e per certi versi commovente. Sono contento e soddisfatto e arrivato a questo punto non mi meraviglio se qualche altra iniziativa possa aggiungersi a quelle descritte. Se devo confidarvi un segreto e a questo punto lo faccio, il sogno è di trasformare la fiaba in un cartone animato. Mi sono già interessato in tal senso, i costi sono proibitivi, ma, mai dire mai, chissà che gli gnomi non vogliano mettersi in movimento e darmi una mano. Perciò non mi resta che sperare, ma sempre vigile per cogliere l’occasione propizia.

  1. Andrea Dell'Erede

    Complimenti per la bella iniziativa e grazie a Lei per la disponibilità.
    Un genitore della V A.

    marzo 11th, 2017 //
  2. Claudia

    Fantastica esperienza!!Grande opportunità per i nostri alunni…un racconto dalle mille aperture che ci guida a un grande percorso interdisciplinare…grazie

    marzo 11th, 2017 //

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