Tra Caprice e complimento

Caprice

Si A? riaperto il Caprice, una parte. Lo storico locale della Roccaraso che rinasce, della Roccaraso indimenticata e indimenticabile, della Roccaraso che saltava e che volava. Insomma di una��altra Roccaraso.

Il Caprice di a�?Giginoa�? Di Gregorio era scomparso nella sua essenza ed era lA� in attesa degli eventi. E la��evento si A? compiuto questa sera ad opera della famiglia Minopoli, che la��aveva acquistato tempo fa e che lo ha riaperto con un elegante pub. Il nome non A? cambiato. Che sia un segno di ripresa di questa Roccaraso un poa�� apatica e sbiadita? Speriamo sia cosA�.

Il Caprice di una volta? Per chi non lo conoscesse si trattava di un elegantissimo bar affacciato su via Roma, e sotto un ottimo ristorante ed una preziosa sala da ballo. Io ero poco piA? che un bambino agli inizi degli anni Sessanta, ma ricordo molto bene gli annunci di serate con i Pooh, si, proprio cosA�, non erano ancora famosi e cantavano qui. E poi Gino Paoli, Califano e tanti altri cantanti famosi che con la loro voce appiccicavano coppie eleganti e innamorate o soltanto insieme per una sera.

Quando non ca��erano loro, incominciarono ad imitarli un gruppo di giovani musicisti sulmontini, che Gigino, dalla sua cittA� portA? fin quassA?: gli Scapigliati. (vedi la��immagine) CosA� si chiamavano, in linea precoce con i nascenti Beatles.

Insomma il Caprice era un fiore alla��occhiello della Roccaraso che ci piacque tanto e che soprattutto piaceva molto agli ospiti che numerosi la frequentavano. Erano i tempi del Presidente della Camera Giovanni Leone, del ministro Giuseppe Spataro, di Giulio Andreotti, di generali, di alti magistrati, di nobili e aristocratici. Insomma una Roccaraso favolosa.

Bene, anzi benissimo. Il Caprice A? di nuovo aperto, una parte. Ci voleva!

Poi mi accade che mentre sono andato lA� per porgere i complimenti a Luigi e Francesco Minopoli incontro un ragazzo, si fa per dire, di una certa etA�, ma non piA? di tanto, venuto Bactefort su queste montagne da tanto lontano, ma proprio tanto, al di lA� della��Oceano Atlantico, da altre montagne, alte, ma proprio tanto, piA? delle nostre. Che vive qui da un poa�� di tempo e se lo incontri per strada, il suo sorriso A? ammirevole, i suoi capelli sono ispidi, alla��insA?, appiccicati dal classico gel. Conosce tante persone, soprattutto giovani e quando cammina sembra che non posi i piedi per terra. Per la felicitA�. Si dai pori della pelle sprizza felicitA�. Ammirevole.

Mi conosce, conosce i miei figli e sa di me, di ciA? che faccio e che scrivo. Ebbene questa sera siamo stati un poa�� insieme, lui con un bicchiere di birra gelido tra le mani, io con il biglietto che pubblico quaggiA?. Ad un certo punto mi guarda e mi dice: a�?Sei una persona pulita, mi piacia�?. Sono rimasto sorpreso. Ho ricevuto molti complimenti e per varie ragioni, ma questo A? stato il piA? bello. Grazie Alex, piccolo peruviano. Negli occhi hai il riflesso del tuo cuore, grande cosA�.

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"Nella vita non contano i passi che fai, ne le scarpe che usi, ma le impronte che lasci."

ROCCARASO KAPUTT!

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