RIECCOMI PRESTO CON LA CILIEGINA SULLA TORTA

Amarena

Ma che dico, A? una��amarena e pure piuttosto aspra, direi molto, che hanno messo tre anni fa e per ben cinque anni su una torta dagli ingredienti altamente nocivi, tanta��A? vero che, appena assaggiata, la��hanno rigettata, oserei dire vomitata. SA�, il turista che la��ha assaggiata A? fuggito e Roccaraso appare sempre piA? come una destinazione aspra, indigesta e da evitare assolutamente. E i risultati si vedono, da��inverno con i week end bianchi che hanno sostituito perfino le settimane corte, che avevano incominciato a sostituire le settimane bianche; la stagione estiva A? ormai una chimera. Poveri Mondiali juniores di sci Alpino, ma qualcuno se na��A? accorto?

Ma veniamo alla spesa che si fece ai mercati generali di Piedigrotta e di Mondragone. Quattro stracci colorati di azzurro.

Era giA� iniziata la��estate 2015 e appresi che tra luglio e agosto a Roccaraso sarebbe tornata la primavera. Scherzo, sarebbe arrivata la Primavera del Napoli calcio. A che fare? Dissi tra me e me. Anzi lo chiesi a chi ne sapeva di piA?. E la risposta fu che sarebbe arrivata in pompa magna, invocata dai piani alti, anzi osannata. Osannata al punto tale che per averla si stavano spendendo, non per quella estate, ma per ben cinque stagioni estive parecchie migliaia di euro. Centinaia. Non solo, la��operazione era talmente conveniente che la lieta notizia fu diramata ai quattro venti, anzi anche a quelli intermedi della scolastica rosa. SpirA? immediatamente nelle orecchie di tutti la a�?modica cifraa�? di circa 60mila euro.

Cribbio ridissi, tra me e me, non vedo neppure un barlume di convenienza per Roccaraso, mica A? la Nazionale di calcio dei Mondiali del 1986, mica A? il Lecce di Mazzoniana memoria, A? una primavera, una semplice primavera. PerA?, se la��hanno dipinta meglio del Botticelli, con scoppi giornalistici piA? fragorosi della Primavera di Praga degli anni a��60, allora vorrA� dire che al San Paolo, quando accenderemo la TV, si leggerA� quello striscione che Armando Cipriani stese sui parapetti dello stadio di Vigo ai Mondiali di Spagna del 1982 e poi ancora in tante partite internazionali della Juventus.

Passarono i giorni e mi piazzai davanti alla TV, non ricordo con chi giocasse il Napoli, ma ricordo molto bene che incominciai a leggere a�?VISIT TRENTINOa�?, per via dell’ospitalitA� ricevuta dalla squadra maggiore, e piA? giravo lo sguardo sotto le tribune e piA? cresceva la��ansia di leggere a�?SCIARE A ROCCARASOa�?. Niente, ero arrivato al calcio da��angolo e neppure lA� riuscii a leggere la��equivalente di quei 60mila euro. Che delusione! Mi sarebbe piaciuto vedere la a�?Ra�? che sciava su quel prato. Niente. E cosA� fu anche nelle altre partite. Una sofferenza, per me che sono juventino. E sA�, perchA� non mi arresi, speravo sempre che magari non avevano fatto in tempo a recapitarglielo e lo striscione prima o poi sarebbe apparso. Non riuscivo a capire. Dissi ancora tra me e me, ma che cavolo avranno ricevuto in cambio per questa maledetta primavera, che mi ero ritrovato proprio sotto casa con linguaggi fastidiosamente coloriti? La��estate 2015 non fu un granchA� e perciA? affibbiai la colpa a quel ritorno primaverile. PerchA� si sa, la primavera A? stagione che cambia il tempo e spesso piove, ma far piovere pure a cavallo di luglio e agosto si rivelA? un crimine. Fosse stato questa��anno, almeno qualche beneficio lo avremmo avuto, anzi, lo avremmo donato al turista. Ma che dico, quale turista, che qui non ci vuole venire piA? nessuno: impianti sportivi chiusi, impianti in quota peggio e cosA� via dicendo.

Certo, un crimine finanziario, perpetrato da un servizievole presidente alle casse della nostra ACD e alla comunitA� tutta, pure a quella ansieriese. E pensare che da��estate il Palaghiaccio non svolge piA? il suo ruolo di ospitalitA� turistica a�?perchA� costa troppoa�?. Allucinante!

Pian piano le cose incominciarono a concretizzarsi, ma non bastavano i chiacchierecci di strada, a me, abituato a leggere i numeri, dovevano arrivare le fonti vere, quelle contrattuali e cosA� fu.

Quando ho letto quel contratto da film della��orrore, altro che di natalizie e comiche memorie delaurentiane, sono inorridito, credetemi, mi si A? conficcata una spina nel cuore, proprio in quella��angolo che ho riservato alla a�?miaRoccarasoa�?.

Ascoltate roccolani, aprite le orecchie, non fate finta di niente, perchA� avete paura, ma di che? Dovevate avere paura quando prendeste quella matita in mano e invece cadeste nel tranello, due volte.

A fronte di quei maledetti 60mila euro, cosa ne riceve in cambio questo paese?

Venti biglietti allo stadio San Paolo

Venti biglietti per assistere agli allenamenti del Napoli calcio

Quindici magliette autografate

Quindici gagliardetti autografati

Non vi chiedo che fine hanno fatto, altrimenti mi incazzo davvero, perchA? nessuno sa rispondermi, anzi, vuole rispondermi. Io al loro posto li avrei almeno messi alla��asta in piazza a ferragosto e il ricavato la��avrei destinato alle vecchiette della��ospizio. Ma queste sono cose da rompica�� O forse meglio da chi A? abituato a produrre beneficenza, certo, con la��aiuto di tanti amici. Ma questa A? una��altra storia. Una bella storia.

Cari concittadini, attenzione, perchA� adesso dovete fare la moltiplicazione, ma non A? complicata. O lo A? nella misura in cui rimasti allucinati vedete lucciole per lanterne? VabbA?, ve la faccio io la��operazione, anche se sto in pensione, a differenza di chi, essendoci andato come me, si ostina ancora a sedersi sulle scrivanie della casa madre senza averne alcun titolo. Ma che ca��A? il miele la dentro? Cavolo! Ci sono stato 38 anni e mezzo e non me ne sono mai accorto.

60mila euro per cinque stagioni estive fa la modica cifra di 300.000,00 euro. Gli zero a questo punto li ho dovuti scrivere tutti, perchA� meritate zero in condotta, tutti e senza appello.

300mila euro che avrei spesi per realizzare finalmente la��impianto di insonorizzazione al Palaghiaccio.

Oppure 300mila euro che avrei destinato alla ristrutturazione di quello che fino a qualche giorno fa era diventato il luogo di distribuzione dei contenitori differenziati della��immondizia: la��Acquafantasy.

Oppure, oppure, oppure.

Cari concittadini, questi sono i numeri.

Cari consiglieri di minoranza, ma quando vi decidete di dimostrare ai vostri concittadini quanto valete?

Cazzo, finalmente sono riuscito a strapparmi questa spina dal cuore!

Adesso spero di sognare quella deliziosa ciliegina che zio Luigi pasticciere metteva su quel fazzolettino con la crema pasticciera che tanto piaceva a tutti. Bactefort Ma quelli sono ricordi di sapori che non tornano piA?. Peccato! Adesso ci propinano solo amarene, che piA? aspre di cosA� non si puA?.

 

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"Nella vita non contano i passi che fai, ne le scarpe che usi, ma le impronte che lasci."

ROCCARASO KAPUTT!

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