MA DOVE E’ FINITA LA TUA ROCCARASO CARO CICCIO LANCIA?

Ciccio

E la storia continua,

in questo paese che, credo abbia raggiunto, ma che dico, superato, il limite della decenza amministrativa, dell’ opportunità di adottare determinati provvedimenti amministrativi e della loro legittimità, nella fattispecie in relazione alla installazione di un sistema di monitoraggio sismico sul territorio comunale.

Non voglio entrare però nel merito dei provvedimenti assunti, perché ci sarebbe molto da disquisire su ogni aspetto della questione, ad incominciare dal fatto che non sono stati elencati, in maniera precisa e puntuale, nel dispositivo dell’ atto deliberativo originario in questione, tutti gli elementi richiesti (?) ufficialmente dall’ Ingv affinché il nostro comune, attraverso un privato, si sostituisse o integrasse la sua attività istituzionale. Credo che tutto ciò abbia molto a che fare con l’ attività della Corte dei Conti.

Proprio stamane, in occasione degli ultimi eventi meteorologici e sismici accaduti, in un programma televisivo il rappresentante della Protezione civile nazionale ha indicato nell’ anello debole del sistema di prevenzione l’ attività dei comuni che non è precisa e puntuale come le varie situazioni di pericolo richiederebbero. Per quello che ci riguarda è sufficiente evidenziare che il manufatto sorto a corredo dell’ area di emergenza in località Pratone da tempo è stato distolto dal suo scopo e destinato a bar. E qui mi fermo per pietà.

Ma andiamo al sodo della questione. Proprio in questi giorni ho appreso dell’ esistenza di un sito che mette in bella evidenza non solo la stazione di monitoraggio installata sul territorio di Roccaraso, ma anche le notizie che eventualmente sorgono a seguito dell’ attività sismica del sottosuolo. Una follia! Ammesso che tale servizio “doveva” essere impiantato, logica vorrebbe che doveva rimanere secretato nel luogo dove è stato installato il marchingegno di rilevazione e i dati rilevati, prelevati in maniera riservata all’ uopo necessari. E quindi dico perché.

A seguito degli eventi sismici e metereologici degli ultimi tempi abbiamo assistito a un costante abbandono della frequenza turistica dell’ Abruzzo montano ed in particolare per quanto ci riguarda del nostro territorio. La stagione estiva appena trascorsa, al di la delle strutturali carenze dell’ offerta turistica che si sono assommate nel tempo e che hanno un peso di gran lunga più rilevante, ha suffragato in maniera drammatica tale sgradevole situazione.

E’ per questo che mi sono posto nelle vesti dello sciatore o dell’ escursionista, che volendo prenotare qualche giorno di vacanza quassù o magari un periodo più consistente, nell’ apprendere che “addirittura”, proprio il comune ha provveduto ad installare nel suo territorio, “unico in tutto l’ Alto Sangro” e questo è un incomprensibile vanto, il sistema citato, cosa dice tra se e se? «Ma se le cose sono di questa gravità allarmante, al punto che Roccaraso si è attrezzata in questa maniera io in quella località e dintorni non ci vado, vado in un altro posto che si rivela più sicuro». È ovvio che tutto l’ Appennino non è sicuro, ma è anche vero che se purtroppo gli abitanti di mezza Italia volessero andare in altro posto, sicuramente chi deve decidere di andare vacanza o non ci va o si dirige in altro luogo.

Una operazione di marketing turistico riuscitissima e che da sola, con la modica spesa di meno di 10mila euro ( tanto vale l’ inconcepibile atto assunto), annienta tutte le stupidaggini di marketing turistico che esimi scienziati si arrovellano a mettere in atto per questo comprensorio con somme ben più importanti e senza risultato alcuno.

Quindi se quell’ atto amministrativo a mio avvisto non doveva essere assunto, perché non è stata dimostrata in maniera effettiva la competenza dell’ ente e quindi, carente dei necessari elementi di legittimità, sicuramente, avendolo assunto non doveva poi essere divulgato, pubblicizzato e vantato addirittura con un sito Internet, affibbiando così una ulteriore se non definitiva mazzata all’ economia di questo territorio. Incredibile. Ma no, credibilissimo, se tutto ciò non l’ avessi appreso a seguito di un paio di telefonate di conoscenti che hanno avuto notizia di tutto ciò e che hanno voluto capire cosa stesse effettivamente accadendo. Se tanto mi da tanto non so dove andremo a finire. Anzi dove andranno a finire gli operatori economici locali, tutti, senza esclusione di alcuno.

Perciò, cari concittadini vi invito per l’ ennesima volta ad abbandonare questo clima di arrendevolezza, termine che sostituisco elegantemente ad uno ben più grave e disarmante. Rincominciate a interessarvi seriamente di ciò che accade nel vostro paese, perché se è vero che ci sono situazioni ineludibili, questo non significa che su di esse si debba costruire la disfatta di Roccaraso. C’ è la possibilità, ma che dico, il dovere di intervenire in maniera intelligente e responsabile e io credo che di intelligente e responsabile sulle riflessioni svolte finora ce ne sia ben poco, nulla.

Se a tutto ciò poi aggiungiamo altri provvedimenti disastrosi che sono stati assunti e dei quali molti non sono a conoscenza, allora poi vi dovete spiegare perché le vostre preoccupazioni economiche stanno diventando sempre più ossessive.

Ma di questo ne parleremo più in la.

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ROCCARASO KAPUTT!

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