La mia politica è un’altra cosa

asa

In Austria, Svizzera e Germania anche questo è il turismo. 

Non è presunzione ma sono stato il primo, diversi anni fa, a criticare all’origine il progetto per la costruzione di un impianto di risalita che collegasse Castel di Sangro all’Aremogna. Ma non come successivamente hanno fatto in molti, a incominciare dai miei concittadini, i quali lo hanno visto come una perdita di capacità di ospitalità di Roccaraso. Io vedevo e vedo tutt’oggi questo ambizioso progetto come un modo per sperperare denaro pubblico, dal momento che esistono già due strade che raggiungono i campi di neve; denaro necessario per stimolare la riapertura in chiave turistica della linea ferroviaria Sulmona-Isernia. Non è sufficiente, per attrarre consistenti e stanziali flussi turistici, il funzionamento saltuario della linea con un paio di viaggi mensili. La ferrovia deve essere riaperta con costanza giornaliera, costruendo e favorendo intorno ad essa una serie di attività che la sostengano e attraggano flussi turistici interessati al viaggio sul treno, all’escursionismo, all’attività ciclistica con le mountain bike, alla riscoperta della linea Gustav, alla gastronomia, alla visita delle città d’arte e ai siti storici, alla pesca sportiva. Insomma una serie di attività che in altre località, soprattutto alpine, si svolgono regolarmente e con successo. Sono stato di proposito sul trenino del Bernina e posso assicurarvi che tutto ciò è ordinaria e preziosa attività turistica e di ospitalità.

Ed ecco che un amico, il quale conosce molto bene il mio pensiero e queste montagne per scoprire, segnare e raccogliere in un sito le postazioni tedesche nascoste nell’ormai antica line Gustav, mi posta questa foto per dirmi: aggiungi al tuo desiderio anche questo tipo di attività; è strettamente legato all’uso e alla rivitalizzazione della linea ferroviaria. I vostri altopiani ben si prestano a vedere “correre” questi mezzi di locomozione a pedali.

Non siamo l’Austria, non siamo la Svizzera e la Germania, ma come loro potremmo offrire un pacchetto turistico di prim’ordine. E in questo momento in cui su queste montagne tutto langue, oltre alle attività sportive legate alla neve, ce n’è proprio bisogno.

Ecco, con l’avvento dei giovani a guidare l’amministrazione comunale di Roccaraso, non solo mi sarei aspettato sentir parlare di discorsi e progetti di questo tipo, ma atti concreti per attuarli, con investimenti produttivi e stimolanti l’intervento congiunto degli altri paesi attraversati dalla linea ferroviaria. Invece ho assistito solo allo sperpero di denaro per cose di un solo giorno, ma che dico di una sola sera e in particolare da parte di questo paese anche al chinarsi riverenti alle bramose voglie di chi aspira a salire all’Aremogna per ricondurla dentro i propri progetti di espansione, ahimè, oltreconfine.

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