HO SCRITTO AL PRESIDENTE DELLA F.I.S.I. E PER CONOSCENZA AL DIRETTORE ALVERA’ DI CORTINA E AL SINDACO DI ROCCARASO

XXrodaflavio09022018

Gent.mo Sig. Flavio Roda

Presidente della F.I.S.I.

Via Piranesi, 46

20137 MILANO

presidenza@fisi.org

e.p.c.A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�Al Sig. Giovanni AlverA�

Direttore della Scuola di Sci Cortina

Piazzetta San Francesco, 8

32043 CORTINA Da��AMPEZZO

info@scuolascicortina.it

Al Dott. Francesco Di Donato

Sindaco del Comune di Roccaraso

e

Presidente del Collegio Abruzzese

dei Maestri di Sci

sindaco@comune.roccaraso.aq.it

Ai Cittadini di Roccaraso

sul mio sito www.roccarasozoom.it

 

Gent.mo Sig. Presidente,

le scrivo da Roccaraso e sono uno storico e scrittore dello sci di questa localitA� appenninica. Non so se ha avuto tra le mani il mio libro ROCCARASO, due solchi sulla neve lunghi 100a��anni, perchA� tra quelle pagine risulta evidente quanto sia stata vivace ed importante la��attivitA� sciistica di Roccaraso iniziata nel lontano 1910 ad opera del Touring Club Italiano. In quel libro sono riportati, sia pure trascritti da me, alcuni documenti importanti e tra questi ne emergono un paio per la sorpresa che rivelano e che io ritengo inconfutabili per le ragioni che di seguito le indicherA?.

Girovagando sul sito della F.I.S.I., tra i a�?cenni storicia�? ho avuto ancha��io la grande sorpresa di vedere pubblicate due, forse tre foto della��attivitA� sciistica relativa alla Roccaraso di un tempo. La sequenza delle immagini inizia con due che riguardano proprio Roccaraso, sulla terza foto ho qualche dubbio perchA� la prospettiva A? troppo ravvicinata per capire il luogo dove sia stata ripresa e le persone di un tempo sono di difficile identificazione. Comunque Roccaraso ca��era, eccome! se la F.I.S.I.. la��ha rappresentata proprio lA�.

E ca��era al punto tale che le rivelo immediatamente le ragioni per cui mi permetto di disturbarla. Credo ne valga la pena, innanzi tutto per incuriosirla, semmai non conoscesse i fatti; poi per focalizzare alcuni momenti importanti della storia dello sci italiano, che non devono, non possono togliere nulla ad altre localitA� sicuramente piA? blasonate, ma che sono necessari per dare dignitA� alla storia sciistica della Roccaraso da me riscoperta e sostenuta nel suo sviluppo da personaggi importanti dello sci italiano.

Nella��articolo intitolato Il primo gigante apparso sul n. 14 di marzo 1983 della rivista Neve Sport, il giornalista Remo Musumeci intervista lo sciatore cortinese Renato Valle, il quale tra le altre cose racconta una cosa curiosa: <<Lo sci alpino italiano ebbe culla nel Meridione, per la��esattezza a Roccaraso. La prima discesa e il primo slalom furono organizzati dallo a�?Sci 18a�? proprio a Roccaraso. Quelli dello a�?Sci 18a�? avevano visto il Kandahar e gli era entrato nel sangue>>. Continua il giornalista, che Renato A? categorico nella��assegnare a Roccaraso il prezioso riconoscimento.

Semmai ci fosse qualche dubbio, questo A? sicuramente fugato proprio da colui che vinse quelle gare nel 1929 ed il suo racconto la��ho trovato nella pagina di Discesa libera della��Abetone, dove la��abetonese Gualtiero Petrucci a sua volta racconta: <<Furono istituiti i primi corsi di sci, si corsero i primi campionati italiani. Nel 1929 il sottoscritto fu invitato a partecipare a una gara di discesa e slalom a Roccaraso, “la prima corsa in Italia del genere” con la partecipazione dei cortinesi reduci da St. Anton in Austria, dove avevano fatto un corso di istruzione sotto Hannes Schneider, padre della prima scuola di sci. Io, non sapendo cosa fosse lo slalom, chiesi informazioni. Mi fu risposto che si doveva passare fra tante bandiere; alzai le spalle dicendomi: passo in mezzo alle piante, passerA? bene anche in mezzo a delle bandiere… Vinsi>>.

A questo punto si puA? affermare, senza ombra di dubbio, che: a�?Lo Sci Alpino italiano A? nato a Roccarasoa�?.

Ma se torniamo alla��intervista di Renato Valle troviamo la seconda notizia curiosa e io aggiungo di una certa importanza, che coinvolge i fratelli Ferdinando e Renato Valle: <<I due fratelli erano autentici pionieri ed esploratori del meraviglioso mondo nascente. Frequentavano Sankt Anton per capire cosa vi si faceva e come. Nel 1931 Ferdinando fondA? a Roccaraso una scuola di sci, autorizzata dalla Federazione>>.

Alla��inizio delle mie ricerche, nel maggio del 2002, a Cortina da��Ampezzo fui ospite di Giovanni, figlio di Renato, il quale mi regalA? copia di alcuni documenti giornalistici e il dA�pliant di quella scuola di sci. In particolare in un articolo della Gazzetta dello Sport di marzo 1933, sotto la��immagine dei fratelli Valle e di Polino Pompanin, ca��A? scritto testualmente cosA�: Reduci da Roccaraso ove dirigevano la a�?Scuola Tecnica di Scia�?, la��unica in Italia riconosciuta dalla F.I.S., sono giunti a Roma i fratelli Ferdinando (a destra) Renato Valle (a sinistra) e Paolino Pompanin (al centro) ospiti dello Sci Club Audacius.

Questa A? la storia.

Poi accade che il10 dicembre scorso mentre leggo il quotidiano Libero, a pagina 18 trovo un articolo sui quei giorni di vacanza e di sci a Cortina da��Ampezzo e tra le righe emerge la dichiarazione del direttore della Scuola di Sci Cortina, il quale afferma che la sua scuola A? la prima in Italia riconosciuta nel dicembre 1933 dalla F.I.S.I.. A questo punto, me la passi, punto nella��orgoglio, con una lettera al quotidiano abruzzese Il Centro racconto questi fatti storici e contesto amichevolmente a Cortina da��Ampezzo il primato.

La��articolo del quotidiano abruzzese A? stato ripreso e rilanciato in quel territorio dal quotidiano locale Il Giornale delle Alpi. Sono certo che la notizia arrivata dalla��Abruzzo abbia scompigliato le certezze della a�?Regina delle Dolomitia�?. Tanta��A? vero che il giorno dopo lo stesso quotidiano pubblica una intervista rilasciata da Giovanni AlverA�, direttore della Scuola di Sci Cortina, che rivendica il loro primato, affermando che A? quella di Cortina la prima scuola riconosciuta dalla Federazione, semplicemente perchA� sono stati i primi a dotarsi di un atto costitutivo notarile firmato il 15 dicembre 1933.

A questo punto assume rilevanza il ruolo istituzionale della Federazione. Come lei ben sa, nel 1908 a Torino tre sci club fondarono la��Unione degli Ski Clubs Italiani; nel 1913 a Milano la��organismo venne sostituito da una nuova struttura: la Federazione Italiana dello Ski; che a sua volta nel 1920 fu riorganizzata e assunse il nome di Federazione Italiana dello Sci (F.I.S.); nel 1933, con la��assorbimento degli sport del ghiaccio e del bob il nome venne mutato in Federazione Italiana Sport Invernali. Da questo percorso si evince chiaramente che non ca��A? stata soluzione di continuitA� nella vita federale, ma solo riorganizzazione dettata dallo sviluppo crescente della��attivitA� sciistica italiana, attivitA� caratterizzata sicuramente anche dalla nascita di molte scuole. Tanta��A? vero che la F.I.S. giA� nel 1932 incominciA? a formare ufficialmente i nuovi maestri di sci. Quindi gli anni tra il 1929 e il 1933 furono contraddistinti da una rivoluzione organizzativa. E proprio nel 1931, con la fondazione a Roccaraso della Scuola Tecnica di Sci dei fratelli Valle e Pompanin, a�?unica in Italia riconosciuta dalla F.I.S.a�? che si inizia questo percorso ufficiale e qualificante della��attivitA� di insegnamento dello sci attraverso il riconoscimento da parte della Federazione.

A? per questa ragione che mi sono permesso di contestare il primato evocato dal direttore AlverA�. Il primato fu sancito a Roccaraso, ironia della sorte da tre maestri di sci cortinesi. E di questa particolaritA� ne siamo doppiamente fieri ed orgogliosi, perchA� quando un poa�� tutti, parlando di Roccaraso la definiscono la a�?Cortina del Suda�?, non fanno altro che riconoscere questo importante rapporto, anche se non coltivato, che ci lega alla a�?Regina delle Dolomitia�?. A? questa la ragione del nostro appellativo che incuriosisce un poa�� tutti. Credo che il gemellaggio di Roccaraso con la bella Cortina sarebbe cosa opportuna se giustamente condivisa e qui mi rivolgo al Sindaco di Roccaraso che legge per conoscenza.

Caro Presidente, consenta di esprimermi cosA�. Capisco molto bene la reazione degli amici cortinesi, che ha raggiunto la��apice nella trasmissione radiofonica di Rai2 I provinciali di Pif, dove mi sono a�?scontratoa�? con Giovanni AlverA�. Ancha��io mi sarei comportato come loro, appellandomi alla formalitA� richiesta dalla F.I.S.I. e soddisfatta per primi dalla Scuola di Sci Cortina. Ma, alla luce delle considerazioni poca��anzi espresse e soprattutto del fatto che la Federazione non ha mai avuto soluzione di continuitA� fino ad oggi, sento il dovere, anche a nome della mia comunitA�, di poter affermare definitivamente che la SCUOLA TECNICA DI SCI dei fratelli Valle A? stata la prima in Italia riconosciuta dalla Federazione, anche se nel 1931 ancora non veniva richiesta una formalizzazione giuridica. O forse ca��A? stata, sia pure di altra natura, e una serie di vicissitudini dovute ai fatti di guerra, ma anche al trasferimento in quegli anni della sede della Federazione da Roma a Milano hanno fatto sA� che si sia smarrito il documento autorizzativo?

Deve sapere che quando ho iniziato le mie ricerche incominciai a girovagane nel buio, perchA� Roccaraso fu totalmente distrutta dai soldati tedeschi durante la��ultimo Conflitto Mondiale e ogni cosa si perse sotto le macerie, forse anche i documenti della scuola dei fratelli Valle, magari depositati agli atti comunali. Io credo che la��autorizzazione alla scuola fu siglata sicuramente da un atto federale, altrimenti il giornalista della Gazzetta dello Sport non avrebbe scritto in quella didascalia a�?unica riconosciuta dalla F.I.S.a�?. Se ca��A? stato che fine fece in quel trasferimento? Oppure che fine fece durante il bombardamento di Milano, quando la��archivio della F.I.S.I., posto nello scantinato della��edificio che ospitava la sede federale scomparA� avvolto dalla��acqua che allagA? il locale? Queste notizie me le diede a suo tempo Claudio Baldessari, responsabile della��archivio federale agli inizi degli anni Duemila. Lo contattai per avere questa notizia e magari tante altre che eventualmente potessero arricchire le mie ricerche.

La Scuola Tecnica di Sci presumibilmente esercitA? la sua attivitA� fino agli anni 1934 o 1935, poi i fratelli Valle e Pompanin tornarono a casa. Il dA�pliant A? proprio di questi anni, perchA� in alto reca la scritta F.I.S.I.

A questo punto si puA? affermare che ci troviamo in presenza di una scuola di sci che fu la prima riconosciuta in Italia senza atto costitutivo dalla F.I.S. e di una scuola di sci che fu la prima riconosciuta in Italia con atto costitutivo dalla F.I.S.I.. Della prima non ca��era piA? memoria, io la��ho riscoperta e perciA? le chiedo, fermo restando il primato sancito nel 1933 dalla Scuola di Sci Cortina: che la Federazione Italiana Sport Invernali, riconosca alla SCUOLA TECNICA DI SCI, fondata a Roccaraso dai fratelli Ferdinando e Renato Valle e Paolino Pompanin il titolo onorifico alla memoria di a�?Prima scuola italiana di sci riconosciuta nel 1931 dalla Federazione Italiana dello Sci (Fis)a�?.

Sarebbe un bel gesto innanzi tutto nei confronti dei maestri cortinesi e poi anche di Roccaraso che li ospitA?. E per questa ragione, se la Federazione dovesse esprimersi in tal senso, di emettere un attestato che sia conservato agli atti della Casa Comunale di Roccaraso.

La sua consegna potrebbe accadere alla fine del prossimo mese di marzo, in occasione della 41I? Finale nazionale Bactefort del Gran Premio Giovanissimi e del 51A� Campionato Italiano Maestri di Sci Italiani, che si terranno proprio a Roccaraso.

In questi giorni mi sto adoperando per apporre affianco alla porta del locale, che fu sede della scuola, una targa commemorativa. VerrA� Giovanni Valle. E io spero voglia essere presente anche lei.

Agli amici della Scuola di Sci di Cortina ed in particolare al suo direttore Giovanni AlverA�, che legge per conoscenza, rivolgo la��invito ad adoperarsi presso la F.I.S.I. per sostenere questo riconoscimento onorifico e alla memoria. In caso positivo, di conservare nella sua scuola una copia del citato attestato, in segno di amicizia con Roccaraso.

Signor Presidente, non me ne voglia, perchA� sono certo che abbia compreso le ragioni della mia irruzione storico/sentimentale nella��attivitA�, prima della Scuola di Sci di Cortina e poi della Federazione che lei rappresenta. Grazie per avermi sopportato, leggendo fin qui.

La saluto con cordialitA�, unitamente al direttore Giovanni AlverA� ed al Sindaco di Roccaraso.

Roccaraso, 8 febbraio 2018A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� f.to Ugo Del Castello

"Nella vita non contano i passi che fai, ne le scarpe che usi, ma le impronte che lasci."

ROCCARASO KAPUTT!

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