È così, non potrebbe essere diversamente

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E poi incontri un amico che alcuni giorni fa, in occasione del mio annuncio della candidatura a sindaco di Roccaraso alle elezioni del prossimo anno, mi disse “Ma che sei matto? Sei uscito allo scoperto un anno prima”. Gli risposi che ho intenzione di cambiare Roccaraso e per cambiare Roccaraso devo incominciare così, ripudiando i processi ammuffiti di formazione di una lista, causa di ricatti e di successivi e immediati problemi in caso di riuscita nell’impresa.

Io sono un uomo libero e liberamente e con tranquillità voglio formare una lista di persone che condividano le mie idee e hanno l’intelligenza di arricchirle e la forza di camminare insieme per attuarle: una squadra, una vera squadra.

Così, ieri, parlando un po’ dei suoi problemi e condividendo tanti aspetti che lo angustiano, ci siamo lasciati e lui mi saluta dicendo “Vai avanti, ma lascia perdere la Lega, tu, io, abbiamo un’altra formazione. Anche se tu hai una grande simpatia per il Nord”.

Ebbene, grazie innanzi tutto per il sincero incoraggiamento, sono contento che tu abbia compreso il mio intento e il percorso che voglio compiere. La mia è stata una libera scelta, che non ho comunicato neppure alla mia famiglia, ma che è stata meditata fin da quando ero nella pancia di mia madre. Infatti, poverina, non ne poteva più e si liberò di me il 25 di aprile, giorno che da quel giorno assunse un doppio significato di “liberazione”.

Poi, per quanto concerne la mia, la tua formazione, è vero, provengo da un percorso lungo e gratificante, così come è stato gratificante l’insegnamento che ho maturato conoscendo molto bene quello che tu definisci Nord. Però, attenzione, il Nord che mi appassiona è quello delle montagne, di quelle montagne simili alle nostre, con gli stessi problemi, ma con gente capace di risolverli con serietà, con capacità maturata anche dalle tante esperienze vissute e dalle quali ha saputo trarre il giusto insegnamento. Qui è un po’ diverso, qui è molto diverso e il mio percorso di libertà deve consentirmi di essere libero per assumere decisioni che devono essere dotate di un volante adeguato, di sistemi moderni di tenuta e di sicurezza. Roccaraso deve guardare al futuro, non può restare ancorata alla consuetudine, all’apatia, all’attesa, ma di chi e di che cosa? Il mondo cambia ogni giorno e la nostra gente sta qui a piangersi addosso.

Dissero che ci volevano i giovani. Certo, ma quali giovani? Non mi sembra che abbiano saputo far valere questo altrui desiderio, nonostante forti di una valanga di consensi. Io so qual è stata la ragione del fallimento e la conoscevo prima che tutto accadesse, perché conoscevo molto bene chi stava mettendo in piedi un castello di sabbia. Eccome! E’ accaduto perfettamente ciò che avevo intuito. Anzi peggio.

E allora ti confermo le mie simpatie per quel Nord e ti rassicuro che la Lega per me è un’altra cosa, è un misto di simpatia e di ripudio, insomma una dolce e severa sofferenza, ma che non ha nulla a che vedere con le elezioni comunali di Roccaraso del prossimo anno. La mia lista sarà come un cesto di frutta, ma sicuramente di frutta fresca, appena raccolta e come tale ricca di vitamine, quelle vitamine che saranno necessarie per tentare di costruire un futuro diverso a Roccaraso, che non potrà prescindere, finalmente da un percorso virtuoso insieme a Rivisondoli, Pescocostanzo e Rocca Pia.

"Nella vita non contano i passi che fai, ne le scarpe che usi, ma le impronte che lasci."

ROCCARASO KAPUTT!

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