Ci vuole passione e coraggio per il proprio paese

Idea

Ce li ho tutti e due, ma quando il coraggio spinge la passione, allora devi ringraziare chi ti aiuta ad averne sempre di più, di coraggio, ma anche di entusiasmo.

Dai un annuncio, dirompente, intrigante, passionale, spensierato, coraggioso e non ti aspetti nulla di più, sapendo che su queste cose regna l’omertà, per carità, omertà di tipo elettorale. I voti, le famiglie, i giochetti tipici di chi stende un foglio e incomincia a fare la conta. L’avversario, la lotta elettorale, la guerra elettorale. Le bugie e le promesse da marinaio. Cavolo! Ma stiamo in montagna e gli uomini di montagna, sono rudi e sinceri, devono essere così, come lo sono le stesse montagne.

Questo è il clima consolidato nel corso di dilanianti elezioni comunali. E poi le conseguenze sono un disastro.

Invece, da ieri sera a stamane il mio cellulare è diventato la filarmonica di Berlino. Uno squillo appresso all’altro; dalle mail ai messaggi SMS, da Messenger a Whats App, un gran numero di telefonate. Teleaesse.it che mi “spia” e pubblica la novità. Un po’ da cittadini roccolani, ma è comprensibile, per ciò che ho premesso, la maggior parte da ogni parte d’Italia, amici e conoscenti qui intorno; amici, “forestieri roccolani” e conoscenti da ogni dove, persino dalla Svizzera o dalle Alpi. Attestati di stima, incitamenti di ogni tipo, “finalmente!”, tanti. Molti me lo avevano sempre sollecitato, ma avevo le mani legate, lo sapevano, eppure ogni volta che li ho incontrati me lo hanno detto e ridetto. Roccaraso nel cuore di tutti, la “miaRoccaraso”, quella della storia più o meno recente, quella direttamente vissuta dai più o meno giovani sta a cuore a un’infinità di persone e tutti vorrebbero che cambiasse, che tornasse ad essere quella che tutti vorrebbero, quella che ho individuato, cioè una Roccaraso normale. E una persona normale, conduce una vita dignitosa, nel rispetto degli altri, delle altrui capacità, degli altrui difetti, conscia dello stesso stato in cui si trova. Realistica, scevra da ogni presa per il sedere. Una Roccaraso che guarda al futuro, non quella della strada rifatta o del muro di cinta restaurato, della ringhiera riverniciata e così via, ma una località turistica che sappia assecondare le esigenze dell’ospite, soprattutto una località turistica che sappia proporre novità, che sappia presentarsi insieme alle altre vicine che condividono, volenti o nolenti, gli stessi interessi, unite. Magari fuse in un unico comune. E’ un sogno? Ma no, è il futuro.

E il futuro appartiene a chi crede alla bellezza dei propri sogni. Io spero che ci sia chi sogna come me.

E così, oggi, festa della mamma non poteva essere una giornata migliore, la mia mamma, a lei un intimo pensiero, ma la mia seconda mamma “Roccaraso” che attraverso le parole degli altri si è presentata così, all’improvviso ringiovanita, disegnata coi capelli rifatti, con l’abito profumato della festa, con un trucco leggero e accattivante. Ognuno la vorrebbe così. Io la voglio così, come una grande e bella mamma di tutti. Una mamma che sgrida e scappellotta, che qualche volta esagera con la mano pesante, ma anche una mamma che bacia, magari di notte, come faceva mia madre per non viziarmi, una mamma che è comprensiva col figlio più discolo, una mamma che tiene la famiglia unita per un unico intento: migliorare la vita di tutti e proiettare ognuno verso un futuro roseo. Ecco, questo è un colore che non avevo mai apprezzato e che invece incomincia a gratificare i miei occhi in maniera sempre più convincente e ammaliante, che vira verso il fucsia. Il futuro deve essere roseo, possibilmente fucsia, altrimenti che futuro è?

Poi ti arriva un SMS che si eleva sopra gli altri e che cita così: In bocca al lupo di cuore! Servono davvero persone come te in questo territorio. Anche io volevo candidarmi a sindaco di… ma i tempi non sono maturi. Vedremo, forse più in la. Ciao. G.

Che dire, solo: Grazie, spero proprio di collaborare un giorno con te. Ne sarei entusiasta.

Arriva la replica, che bello! “La stima è reciproca. Per qualsiasi cosa puoi contare sempre su di me. Se potrò darti una mano lo farò sempre volentieri. Ho deciso di restare per far crescere questo territorio e penso che c’è bisogno di persone come te. La memoria storica e l’amore per il territorio saranno la leva vincente per il rilancio culturale ed effettivo dei 4 comuni. Buona domenica”.

Un personaggio importante, mi ha telefonato esprimendo lo stesso ultimo concetto.

Non aggiungo altro, non servirebbe a nulla.

"Nella vita non contano i passi che fai, ne le scarpe che usi, ma le impronte che lasci."

ROCCARASO KAPUTT!

Puoi scaricarlo QUI (32Mb)

© 2013 RoccarasoZoom
Di Ugo Del Castello
Realizzazione Siti: Onesa Srl
Privacy Policy

Nuovo Sito Roccaraso - Altopianimaggiori.com